Botta e risposta…
Tony Antonio presenta i poeti Libero Bravi, Vincenzo Serrani e Pietro Fabbri che portano il loro saluto in ottava rima alla Sagra della Bruschetta di Morano Osteria. Agosto 1980
Nel contesto della Sagra della Bruschetta di Morano Osteria (frazione Gualdo Tadino), i poeti utilizzano il canto per il “saluto”. È un momento rituale in cui i cantori ringraziano l’ospitalità, lodano il paese che li ospita e stabiliscono un legame con il pubblico. Come si nota nella registrazione, i poeti arrivano spesso da paesi vicini, creando una rete culturale tra comunità rurali.
La Tecnica e la Voce
Il canto è caratterizzato da una melodia particolare, quasi una litania, che permette al poeta di guadagnare tempo tra un verso e l’altro per pensare alla rima successiva. L’uso della voce è potente, proiettato verso l’esterno, tipico di chi era abituato a cantare nei campi o nelle piazze affollate.
Primo Cantore: Libero Bravi
Dopo molti anni rivedo Morano,
benché sia l’aria densa e l’aria scura,
paese posto su d’un falso piano,
paese adatto per l’agricoltura.
Io mi son partito da lontano
per portarvi un saluto addirittura.
Saluto Morano e tutti i moranesi,
e se ci sono dell’altri paesi.
Secondo Cantore: Vincenzo Serrani
Anch’io sono venuto da lontano,
un paesetto vicino a lì a Nocera.
M’han detto la festa di Morano,
io son venuto con buona maniera,
per salutar la festa assai lontano,
ma questa gente c’ha la bella sera.
Saluto e Morano con tutta la gente,
con la mia musa ve la canto presente.
Terzo Cantore: Pietro Fabbri
Io questa sera mi trovo confuso,
di cui del canto ho perso conoscenza,
e d’ogni errore mio con voi mi scuso,
e mi sopporterete con pazienza.
Se l’uditorio resterà deluso,
e non avrà assai tanta convenienza,
anch’io del dire mio non son contento,
perché perduto ho ben l’allenamento.
Ma riprovarci di cantar mi sento,
se il popolo ad udir la voce accetta.
Io questa sera qui sono contento,
ad onorar la sagra e la bruschetta.
E l’anno scorso pur venni contento,
e un altr’anno riverrò se ancor m’aspetta,
ossia le cose buone oppure triste,
se la fortuna cieca ancor ci assiste.
Quarto Cantore: Tony Antonio
(Ed ora tocca a me.)
Con questo marchingegno sulle mano,
che la moderna scienza c’ha inventato,
so’ de la voce vicino e lontano,
e ci consente di risparmiar il fiato.






