Quando il Canto si fa Rito
Il video che vi proponiamo oggi è un documento prezioso che ci riporta nel cuore della tradizione popolare del Centro Italia. Attraverso le parole di Ivano Parlanti e dei suoi ospiti — Angelo, Sante, Felice e Massimo alla fisarmonica — riscopriamo il Canto della Passione, un’usanza che un tempo scandiva i giorni che precedevano la Pasqua.
Un rito che entra nelle case
A differenza di altri canti popolari come la Pasquella o il Maggio, che hanno un carattere notturno e festoso, il Canto della Passione si svolgeva dall’alba al tramonto. I cantori entravano fisicamente nelle case: loro seduti, mentre i padroni di casa ascoltavano in piedi o in ginocchio. Non era solo musica, era una vera e propria “messa cantata” laica, accolta con tale rispetto da non essere interrotta nemmeno dal lutto.
La metrica del sacro
Il testo segue una struttura rigorosa, quasi certamente di origine colta o sacerdotale, che ripercorre le ore della Passione di Cristo:
- Le ore e i simboli: Dalle “quattro” che segnano la notte in Giudea, fino alle “ventiquattro” che chiudono il ciclo con la morte e la resurrezione.
- L’Ottava Rima: Una forma metrica nobile che i cantori popolari hanno saputo custodire e tramandare, trasformando il dolore del Calvario in un’armonia commovente.
- Il Saltarello finale: Tradizionalmente, il canto si chiude con un saltarello (una danza veloce), che però veniva omesso nelle case segnate da un lutto recente, per rispetto al dolore della famiglia.
La ricompensa: la semplicità dell’uovo
Al termine del canto, il legame tra comunità e cantori veniva suggellato da un dono semplice: le uova. Queste venivano poi usate per le grandi frittate collettive o colorate per il giorno di Pasqua, trasformando la penitenza del canto in una festa di rinascita e condivisione.
Trascrizione:
È preparata l’ora
D’aver l’ultima cena
Con sua faccia serena
Così Gesù parlò
Con sua faccia serena
Così Gesù parlò.
Disse sarò tradito
Disse sarò negato
Ma Giuda disgraziato
Disse io non sarò
Ma Giuda disgraziato
Disse io non sarò.
Le due del Redentore
A Giuda i piedi lavo’
Gli disse dell’errore
Io ti perdonerò
Gli disse dell’errore
Io ti perdonerò.
Le tre del Sacramento
Vestito il Salvator
Gesù tutto contento
Il suo corpo dispensò
Gesù tutto contento
Il suo corpo dispensò.
Alle quattro si mosse
Si mosse a compassion
Maria presto si volse
E a Giuda confermò
Maria presto si volse e a Giuda confermò.
Alle cinque nell’orto
Il buon Gesù n’andò
Le sei del Padreterno
L’ora del cellero’ (dal cielo oro’)
Le sei del Padreterno
L’ora del cellero’.
Le sette in gettosia (Getsemani)
La turba lo meno’
Le otto una sganciata
al buon Gesù tocco’
Le otto una sganciata
Al buon Gesù tocco’.
Le nove schiaffeggiato
Il buon Gesù n’andò
Le dieci carcerato
La turba lo meno’
Le dieci carcerato
La turba lo meno’.
Per essere accusato
Sonavan l’undici ore
Le dodici a Pilato
Gesù si presentò
Le dodici a Pilato
Gesù si presentò.
Le tredici di bianco
Vestito il Salvator
Ferito co ‘na canna
Per dargli più dolor
Ferito co ‘na canna
Per dargli più dolor.
Gridando “crocifisso”
Ch’eran quattordici ore
Pilato se ne afflisse
Ché non trovava error.
Pilato se ne afflisse
Ché non trovava error.
Legato alla colonna
Ch’eran le quindici ore
Battuto e flagellato
Per Cristo un gran dolor
Battuto e flagellato
Per Cristo un gran dolor.
Coronato di spine ch’eran le sedici ore
Dalle tempie divine
Il sangue suo verso’.
Dalle tempie divine
Il sangue suo verso’.
Alle diciassett’ore
La penna si adoprò
Per l’ingiusta sentenza
Il buon Gesù n’andò.
Per l’ingiusta sentenza
Il buon Gesù n’andò.
Li chiodi e li martelli
Per lui si preparo’
In croce il Redentore
Alle diciotto andò
In croce il Redentore
Alla diciotto andò.
Alle diciannov’ore testamento narrò
Gesù per nostro amore
Giovanni a sé chiamò
Gesù per nostro amore
Giovanni a sé chiamò.
Disse caro fratello
Io me ne vado al Padre
E la dolente Madre
A te la lascerò
E la dolente Madre
A te la lascerò.
Alle venti da bevere
Chiedeva il Redentor
Gustando aceto e fiele
Solo pel peccator.
Gustando aceto e fiele
Solo pel peccator.
Sonava la ventuna
Il capo reclinò
L’anima santa e pura
Al Padreterno andò
L’anima santa e pura
Al Padreterno andò.
Alle ventidue ore
la lancia trapassò
Con ferro e con furore
Il costato a Dio picco’
Con ferro e con furore
Il costato a Dio picco’.
Alle ventitre ore
Di croce lo levo’
Sua mamma con dolore sulle braccia lo pigliò
Sua mamma con dolore
Sulle braccia lo pigliò.
Alle ventiquattr’ore
Gesù in sepolcro andò
Gesù per nostro amore
A tutti ci salvo’
Gesù per nostro amore
A tutti ci salvo’.
Trema la terra e i monti
Gesù risuscitò
Con gioia festa e canti
Nell’ alta gloria andò
Con gioia festa e canti
Nell’ alta gloria andò
Saltarello finale






