CONTRASTO POETICO TRA RIBOLONI E FABBRI
Se il video precedente ci portava tra i fantasmi di una casa infestata, qui entriamo nel vivo della poesia estemporanea, una tradizione orale magnifica dove la parola diventa sfida, musica e teatro.
⚔️ Il Duello: Lode vs Critica
Il video mette in scena un “contrasto” classico: due poeti che improvvisano ottave su un tema specifico: la figura della donna.
- Settimio Riboloni (Il Difensore): Apre la sfida tessendo le lodi del genere femminile. Per lui, l’uomo senza la donna sarebbe “astratto” e incapace di progresso. La descrive come una “sorgente di piacere”, una figura angelica e virtuosa che cura ogni male e sa dare i giusti consigli.
- Pietro Fabbri (L’Oppositore): Risponde colpo su colpo con un’ironia tagliente. Ribalta la visione idealizzata di Ruboloni, descrivendo la donna come fonte di “intrighi e menzogne”. Secondo Fabbri, la donna è docile e virtuosa solo “quando dorme che riposa”, mentre da sveglia diventa ambiziosa e pronta a usare il suo fascino per mimetizzare le proprie colpe.
🎭 L’Arte dell’Ottava Rima
La bellezza di questo filmato non sta solo nel contenuto, ma nella forma:
- Improvvisazione Pura: I poeti devono costruire le rime al momento, seguendo uno schema metrico preciso.
- Il Canto: Non è una semplice recitazione; le ottave vengono “cantate” con una melodia tradizionale che amplifica l’enfasi delle parole.
- La Gestualità: Osservate come i poeti usano le mani e lo sguardo per coinvolgere il pubblico e “colpire” l’avversario.
✨ Perché è un video prezioso?
Questo filmato è una testimonianza di un teatro che non ha bisogno di scenografie: bastano due microfoni e l’arguzia di due uomini che portano avanti una tradizione centenaria. È uno scontro di stereotipi, certo, ma giocato sul piano dell’intelligenza linguistica e della velocità di pensiero.
In sintesi: Un viaggio affascinante nelle radici della cultura popolare, dove la donna viene dipinta ora come un angelo, ora come una creatura scaltra, in un gioco infinito di rime e applausi.
Trascrizione:
Settimio Riboloni
Passi il pensier mio sagace ed atto
per dir quel che la donna veramente,
vorrei de’ pregi suoi fare un ritratto,
vorrei de’ pregi suoi parlar sovente.
L’uomo senza di lei saria distratto,
l’uomo senza di lei non vale niente,
l’uomo senza di lei non fa progresso,
saria la negazione di se stesso.”
Pietro Fabbri (Critica alla Donna)
“Io come te a pensar non son lo stesso
su questi pregi che alla donna hai dato.
L’uomo per lei un fardello porta appresso,
istigazione al primo suo peccato.
Di tante strozzità è la via di accesso,
intrighi e di menzogna è un bel tracciato.
Ti confesso a modesto mio parere
questi gran pregi non li so vedere.”
Settimio Riboloni
“La donna è una sorgente di piacere
perché si sente nata per amare.
Ama la prole che da te può avere,
sempre solerte in casa tutto fare.
E d’animo gentile e di maniere,
ogni tristezza tua la sa placare.
Docile, calma, saggia e virtuosa,
nel dar consigli sempre premurosa.”
Pietro Fabbri
“Così è sol quando dorme che riposa!
Perché se è desta non la vedi tale.
Tiene sempre un cipiglio da scontrosa
se come pensa lei tu non fai uguale.
Insomma è un po’ spavalda e un po’ ambiziosa,
stimandosi assai più di quel che vale.
E se tu alla stima sua non dai importanza,
ti serba un broncio sembra che t’avanza.”
Settimio Riboloni
“Però s’avrà maniera, avrà costanza,
piena d’affetto ce l’avrai vicina.
Purché s’arroda un piede e ci s’avanza,
grattar non la dovrai più per la schiena.
Se no la cura il male è in discordanza,
contraria al male dà la medicina.
Se prevenirla sai sarai gradito
e sempre rispettato e riverito.
Pietro Fabbri
“Ma dove il marcio sta non hai capito!
Fino che tutti ti dedichi a ammirare,
la donna ti riduce un rimbambito
dietro voracità del suo scialtrare.
Costei che tiene volpesco l’intuito
adopra tutto per mimetizzare;
per riparar le colpe del suo fallo
ti dice il bianco è nero e il verde è giallo.
Settimio Riboloni
Ma tu questo far suo dovrai sondarlo,
se in te c’è qualche dubbio che si appella,
se no si dà le quale al pappagallo
che la tua filastrocca è sempre quella.
L’uomo che ti sovente fa il vassallo,
per merito di lei si rifà fratello.
Con il suo dolce sguardo e il suo sorriso,
ti sa cambiar l’inferno in paradiso.”
Pietro Fabbri
“La vana gloria che be’ un dì Narciso,
presta che fosse non sa stargli appresso.
Quando nell’acqua rimirò il suo viso
restò invaghito pazzo di se stesso.
Tanto che dagli dei venne deciso
cambiargli forma e non cambiargli il sesso.
La donna invece avrebbe alle speranze
cambiare il sesso o come le sembianze.
Settimio Riboloni
Ma non usare tanta stravaganza
per appioppargli questa penitenza.
Costretto sei a osservar la sua eleganza
seppur facesse un po’ la pertinenza.
Questa tenace tua perseveranza…
guarda la donna, porta l’apparenza!
Che ti fa in mille modi constatare,
lei sa far quello che tu non sai fare.






