Quando l’ironia batte la paura
Il 1997 è un anno che Umbria e Marche portano impresso nella memoria. È l’anno in cui la terra ha tremato, cambiando per sempre il volto dei nostri borghi e la quotidianità di migliaia di persone. Ma è anche l’anno in cui abbiamo scoperto una forza inaspettata: quella di saper sorridere anche tra le macerie.
Poco dopo quegli eventi, la Compagnia Teatrale Dialettale Moranese ha risposto al trauma con l’arma più potente che abbiamo: il teatro. È nato così “Terremoto”, una commedia scritta da Ivano Parlanti che è diventata un vero e proprio atto di esorcismo collettivo.
Perché parlarne oggi?
Rivedere o ricordare questo spettacolo non significa sminuire il dramma, ma celebrare la capacità tutta locale di fare scaramanzia e mostrare resilienza. Lo spettacolo mette in scena:
- 😱 Le nostre piccole fobie: le corse fuori casa al minimo rumore di camion.
- 🗣️ Gli atteggiamenti tipici: le discussioni “tecniche” tra vicini su crepe e magnitudo.
- 🏘️ Lo spirito moranese: quel modo unico di affrontare l’emergenza con una battuta sempre pronta.
Ridere di quelle paure è stato il primo passo per sconfiggerle. Ivano Parlanti è riuscito a trasformare l’ansia in commedia, dimostrando che il dialetto non è solo una lingua, ma il rifugio sicuro della nostra identità.






